È stato riscontrato che nella maggior parte dei casi l’insorgere delle malattie degenerative è il risultato dei tentativi del corpo di eliminare materiali estranei all’organismo.

Le principali tossine che il corpo cerca di eliminare, sono di origine esterna, come l’inquinamento dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo, i farmaci che assumiamo, ma soprattutto dagli alimenti che ingeriamo.

L’eccesso degli acidi nell’organismo comporta un’azione aggressiva, abrasiva e corrosiva sui tessuti organici. Le cause di un sovraccarico di acidi possono essere imputabili ad eredità familiare, al processo metabolico individuale o al malfunzionamento dei sistemi di smaltimento del corpo.

Il funzionamento del nostro organismo si basa sul delicato rapporto acido/basico, misurato su una scala di valori detta “pH”:

  • Acido, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
  • Neutro, quando il pH è uguale a 7,07,
  • Basico o alcalino, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.

 

Se l’equilibrio del pH viene alterato e se l’ambiente in cui vivono le nostre cellule diventa molto acido, si creano i presupposti per malattie incurabili, comunemente chiamate “malattie da degenerazione cellulare”, come il cancro.

Il nostro corpo, i tessuti, il sangue, le cellule, sono composti da ciò che mangiamo, ed è nella scelta degli alimenti che decidiamo se ingerire cibi acidificanti o alcalinizzanti.

Per curare e soprattutto prevenire la forte acidità tessutale che caratterizza la malattia è indispensabile regolare il rapporto acido-basico del nostro corpo. Ed proprio sull’alimentazione che noi possiamo intervenire.

Ad esempio tutti i tipi di latticini e derivati sono formatori di acidi. In particolare il formaggio fuso ed i formaggi gialli, ma anche i formaggi bianchi stagionati o fermentati, la panna e il burro.

Lo yogurt fresco e magro è un’eccezione, essendo l’unica forma di proteina animale, nutre senza produrre acidi.

Le leguminose secche come i fagioli, i piselli, le lenticchie, i ceci o la soia sono acidificanti.

Mentre le stesse leguminose fresche, fagioli, piselli, fave o germogli non lo sono.

La cioccolata e le bevande alcoliche sono ricche di acidi.

Alcune verdure, consumate sia crude che cotte, come spinaci, bietole, rapanelli, melanzane, sono anch’essi formatori di acidi.

Per una dieta alcalina è necessario consumare molte insalate di verdura cruda, condite con limone e prezzemolo, senza olio. Ideale anche frutta dolce e fresca, anche sotto forma di centrifugato.

Tutto ciò non significa eliminare drasticamente i cibi acidificanti o diventare vegani, ma preferire quando possibile i cibi alcalini, creando una dieta equilibrata.